La nuova mediazione: strumento e prerogativa dell’avvocatura quale efficace alternativa alla magistratura ordinaria.

La normativa che regolamenta l’istituto della mediazione, segnatamente il D.lgs. 28/2010, ha subìto negli ultimi mesi diverse modifiche, fra cui una in particolare che sancisce  l’importanza del ruolo degli avvocati durante il procedimento di mediazione.
Il D.l. 21 giugno 2013 n. 69 (cd. “Decreto del fare”) aveva già disposto, al fine di rendere esecutivo un eventuale verbale di accordo conciliativo con l’omologa del tribunale competente, che esso venisse sottoscritto dagli avvocati che assistono tutte le parti: ciò avrebbe comunque consentito l’avvio di un procedimento di mediazione senza l’assistenza di un legale, ma ne avrebbe reso indispensabile la presenza qualora vi fosse la volontà di richiedere l’esecutività di un verbale di accordo.
Con la legge di conversione 9 agosto 2013 n. 98, che modifica parzialmente le disposizioni del già citato D.l., è stato invece introdotto l’obbligo per le parti di avvalersi dell’assistenza tecnica di un legale durante l’intero procedimento di mediazione, nonché l’automatica esecutività dell’eventuale verbale di accordo, senza alcuna richiesta di omologa del tribunale, a condizione che lo stesso venga sottoscritto dalle parti e dai rispettivi legali e che questi ultimi ne attestino la conformità alle norme imperative e all’ordine pubblico.
La funzione dell’avvocato, in questa fase, non si limita, pertanto, alla semplice apposizione di una sottoscrizione per autentica, ciò che il Legislatore richiede al professionista è di certificare, e dunque di verificare, che i termini dell’accordo non siano in contrasto con le norme imperative e l’ordine pubblico.
E’ per questi aspetti, insieme a quelli relativi all’introduzione dell’obbligatorietà per le parti di essere assistite da un avvocato durante l’intero svolgimento del procedimento di mediazione, che quest’ultimo si configura sempre più quale strumento a disposizione dell’avvocatura e dalla stessa amministrato,  per offrire un prodotto di giustizia alternativa a quella offerta dalla magistratura ordinaria, altrettanto efficace, con il vantaggio di tempi brevi ed economicità.

Associazione Concordia

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